Nicolò Barreca * I hate photography

Camera Test

English and Italian version by Nicolò Barreca ©
Smena Symbol - Hasselblad 500cm - Canon Canonet -
Smena Symbol (1973-1993)
This camera is a gift from a friend, it is a soviet union made camera, easy to find and made to last. In U.S.S.R. they were available with cyrillic printings,in foreign market it was under the name of Revue 135 Symbol, Panorama, e Cosmic Symbol, there were 8 different types under 3 categories. Our one was made during 1981 (you can see that from the first two serial number cyphers) and has got cyrillic signs. Almost certainly it would have been bought in Italy after Berlin Wall Fall, when our small markets were crowded with russian and polish people importing almost everything. It is small, easy to use and with a scratched lens; we find all functions on the lens, cyrillic wraps everything in mystery… It isn’t possible to understand either focal, brightness or anything! We did a research and realized it mounts a 40mm f/2.8, shutter time goes from 1/15 to 1/250 +Bulb, focus is manual. To set the diaphragm you need to guess the pictured symbols ( ☼ – ☭ – Nuvola – ☠ LOL ). Viewfinder is ‘galilean’, over the back there is a ferrule where to set the used film. After loading a Kodak color asa 200 expired in 2010 film, we went country shooting, we did a few shoots to a couple of friends. Just to be safe we sealed with black tape the splits around the back door. Despite all film forwarding difficulties and the symbolism unawareness results are amazing: photos speak clearly… we haven’t great expectations from this camera, it’s a Lomo and we love it as it is! ITA Smena Symbol (1973-1993) Questa fotocamera ci è stata regalata da un amico, si tratta di una compatta prodotta in unione sovietica, molto diffusa e fatta per durare. In Russia erano diffuse con le diciture in cirillico, per il mercato di esportazione prendeva il nome di Revue 135 Symbol, Panorama, e Cosmic Symbol, ne vennero realizzati 8 tipi differenti e 3 sotto categorie. La nostra è stata prodotta nell’81 (lo si evince dalle prime 2 cifre del numero di serie) ed ha i caratteri in cirillico, e sicuramente sarà stata acquistata in Italia dopo la caduta del muro di Berlino, quando i nostri mercatini erano affollati di russi e polacchi che importavano di tutto. Piccola, semplice e con la lente graffiata, analizzandola troviamo tutte le funzioni sull’obiettivo, il cirillico avvolge tutto nel mistero…non si capisce la focale, la luminosità, niente! Da una ricerca sappiamo che monta un 40mm f/2.8 i tempi di scatto da 1/15 a1/250 +Bulb , la messa a fuoco è manuale. Per impostare il diaframma bisogna interpretare i simboli raffigurati ( ☼ – ☭ – ☁ – ☠ LOL ), Il mirino è di tipo ‘galileiano’ , sul dorso c’è una ghiera dove è possibile memorizzare il tipo di pellicola usata. Carichiamo una pellicola Kodak color asa 200 scaduta nel 2010, facciamo qualche scatto in giro per la campagna e un paio anche ad una coppia di amici. Per sicurezza abbiamo sigillato con del nastro isolante nero le fessure attorno lo sportello posteriore. Il risultato è stupefacente nonostante le difficoltà di avanzamento pellicola e l’ignoranza verso quei simboli, le foto parlano…da questa fotocamera non ci si aspetta grandi risultati, è una Lomo e noi la adoriamo in quanto tale! - See more at: http://www.beanalogic.com/2016/01/30/camera-test-smena-symbol/#sthash.VGzhJgv8.dpuf

Hasselblad 500cm anniversary (1991)

The camera mounts medium format film and its insertion must be done in the back of the camera... Who has no experience of analog cameras can find mounting the film a little 'difficult': "upside down" compared to conventional cameras. The Hasselblad has modest dimensions and a weight that can be felt immediatly. Ours mounts a PLANAR 80 / f 2.8 lens, from which you select the time and fire. We apply the pentaprism On the frosted glass it is useful to flip the image and to be subsidized during shooting. When Loaded the film and removed the "volet" we begin to shoot. The shutter sound is dull, solid and addictive :) The film advance is manual, just turn the reel. We tested both in studio and outdoor ... in the first case, by mounting it on a tripod and using the extension of shooting, it is very comfortable and also fast to set up and use. Instead, during an outside shooting with a model, we accused the weight and both focusing and shooting functions setting slowness.

The end result justifies and motivates the slight effort that you have with “free hand” usage, we can compare the scans of negatives to images taken with high-end digital SLR , thanks to the good quality of the film. In this case a Fuji 400 experia. Novice users will face some difficulties while using it you get comfortable one shot after the other.

There are many accessories available for this camera: backs, lenses, automation stuff all strictly reliable, solid, durable and expensive.

Curiosity: Perhaps the most famous use of the Hasselblad camera was during space missions: since the first Hasselblad used in the mission of 3 October 1962, Hasselblad cameras have been an integral part of NASA space program. Particularly well known it’s the use of Hasselblad cameras in the missions of the Apollo program, because they produced photographs of the man when he posed for the first time on the moon.

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Hasselblad 500cm anniversary (1991) 

La fotocamera monta pellicola medio formato e l’inserimento va effettuato nel dorso… chi è poco pratico troverà un po’ di difficoltà poiché la pellicola va montata “al rovescio” rispetto alle fotocamere convenzionali. L’Hasselblad ha modeste dimensioni ed un peso che si fa sentire già da subito. La nostra monta un obiettivo PLANAR 80/ f 2,8 dal quale si selezionano i tempi e il fuoco. Sul vetro smerigliato applichiamo il pentaprisma utile per ribaltare l’immagine ed essere agevolati in fase di ripresa. Caricata la pellicola e rimosso il “volet” iniziamo a scattare. Il suono dell’otturatore è sordo, massiccio e provoca dipendenza :) L’avanzamento della pellicola è manuale, basta girare il mulinello. L’abbiamo testata sia in studio che all’aperto… nel primo caso, montandola su un cavalletto e usando la prolunga di scatto è molto comoda e anche veloce da impostare e usare. Invece durante uno shooting esterno con una modella abbiamo accusato il peso e la lentezza nel mettere a fuoco ed impostare le funzioni di scatto. Il risultato finale giustifica e motiva il leggero sforzo che si ha durante l’uso a “mano libera” , possiamo paragonare le scansioni dei negativi ad immagini scattate con reflex digitali di alta gamma, grazie anche alla buona qualità della pellicola. In questo caso una Fuji 400 experia. I neofiti si troveranno un po’ in difficoltà nell’utilizzo ma ci si prende dimestichezza uno scatto dopo l’altro. Gli accessori disponibili per questa fotocamera sono tantissimi: dorsi, lenti, automatismi tutti rigorosamente affidabili, massicci, durevoli e costosi.

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CANON CANONET 28 (1971) 

We bought this compact camera for little money in a small market in Napoli. It is perfect, with no usage signs and its whole leather case. There is a 40mm f2,8 fixed lens, difaramma priority only where it is possible to regulate either aperture (from 2,8 to 16), focus and film sensitivity (25-400 ASA). Thanks to a 1.35 Volt battery it is possible to activate the shutter time display which is a simple needle that can be seen in the galilean viewfinder. Film progress is lever manual and where the shutter counter is set . It is very handful and easy to use. We put on that and we went wandering around Siracusa (Italy) during the 'Ferrari Cavalcade' The next day we went to visit a friend and we took some photos. Due to its usage ease we suggest it either for reportages and for street ph; it will become a daily use accessory.

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CANON CANONET 28 (1971)

questa fotocamera compatta la abbiamo acquistata in un mercatino di Napoli a poco prezzo. Perfetta, senza segni di usura e con la custodia in pelle integra. Monta un obiettivo fisso da 40mm f2,8, solo a priorità di diaframmi, da dove è possibile regolare l'apertura (da 2,8 a 16), la messa a fuoco e la sensibilità della pellicola (25-400ASA). Grazie ad una batteria 1.35 Volt è possibile mettere in funzione il display dei tempi di scatto, che si presenta come una semplice lancetta, visibile dal mirino a telemetro. L'avanzamento della pellicola è manuale a leva dove alloggia il contascatti. È molto maneggevole e semplice da usare. La abbiamo messa al collo e siamo andati in giro per Siracusa dove si svolgeva il 'Ferrari Cavalcade' ... il giorno dopo siamo andati a visitare una amica e ci siamo concessi qualche scatto.... Per la sua facilità di impiego la consigliamo sia per reportage che street photography; diventerà un vostro accessorio quotidiano e non riuscirete a farne a meno ;)